Roberto Deaddis

Poche righe di quarantena ep. #5 (riprendere a camminare)

Si vede all'orizzonte l'arrivo della fase due.
Non sarà un ritorno alla normalità purtroppo, anzi, sarà un cammino lungo e difficoltoso.
Probabilmente si avrà solo un assaggio di ciò che tanto ci è mancato in questi giorni.
Questi giorni di limitazioni personalmente li ho vissuti come un momento di riflessione su come voglio portare avanti il mio percorso di crescita fotografico.
Tornerò in molti posti di cui ho sentito la mancanza, guardandoli con occhi diversi, portando avanti nuovi progetti.
Per ora bisogna continuare ad avere pazienza, riflettere, programmare, per tornare subito a scattare.

P.S: Le foto che seguono sono state scattate nella baia di Porto Ferro. Sono delle lunghe esposizioni realizzate con la mia federe 5d mkII abbinata al 58mm Helios f/2.

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Poche righe di quarantena ep. #4 (a riveder le stelle)

Ebbene si, mi manca moltissimo decidere in pochi minuti di uscire e scattare qualche foto, magari di notte.
Uno sguardo alle previsioni del tempo, un occhio al ciclo lunare e alle nuvole e via fuori di casa.
Le location le decidevo scendendo le scale, anche se solitamente si finiva all'Argentiera.
In alcuni casi bastava fare ritorno a casa dai miei genitori per approfittare di un bel cavalcavia sulla strada per scattare il cielo e quel tratto di strada.
Prima o poi si potrà riprendere con queste belle abitudini, lo ripeto come un mantra.
Sarà ancora più bello.

sessione_notturna_13.jpgargentiera_via_lattea_con_circolo.jpgARG_2.jpgtergu_eclissi_lunare.jpgSanta_Cristina_Via_Lattea_prima_prova_6.jpgtruncurealelightning_2.jpg

Poche righe di quarantena ep. #3 (luoghi di cui si sente la mancanza - Fiumesanto)

date » 06-04-2020 17:22

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tags » fotografia, Fiume Santo, paesaggio, quarantena, Roberto Deaddis, Canon, helios, Golfo dell'Asinara, landscape,

Fiume Santo è uno dei primi luoghi che ricordo di aver fotografato e al quale associo dei vividi ricordi già dall'infanzia.
Questa spiaggia prende il nome dall'omonimo corso d'acqua ed è nota per l'altrettanto omonima zona industriale.
Quello che, almeno almeno per fama, non sarebbe un luogo invitante in realtà è un'oasi di pace sul Golfo dell'Asinara.
Personalmente è uno quei luoghi al quale periodicamente sento il bisogno di fare visita, soprattutto quando sento il bisogno di fare ordine nella testa.
L'ultima visita risale allo scorso Febbraio quando, dopo le luci del tramonto, seguì una luminosissima Luna piena.

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